Ascensori del sottopasso di via Milano, il sindaco: "I cittadini abbiano ancora un pò di pazienza e siano fiduciosi"

4' di lettura 31/10/2022 - “In relazione ai numerosi articoli apparsi su varie testate relativi agli ascensori del sottopasso di via Milano, ritengo opportuno precisare quanto segue: “Prima ancora della sua inaugurazione mi sono adoperato per reperire i fondi, “non previsti in bilancio”, necessari alla realizzazione dei due ascensori. Era il 26 febbraio 2020.

Dopo gli iter procedurali previsti dal codice degli appalti, finalmente, a dicembre del 2020 si effettuavano le prove di collaudo degli stessi. Nel frattempo, in ossequio alla legislazione vigente, si chiedeva al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale del Sud Ufficio speciale Trasporti e impianti fissi (USTIF) di Bari, l’avvio alle procedure autorizzative di progetto e la loro immissione in esercizio.

L’ing. Marturano dell’USTIF, da me molte volte sollecitato, verbalmente e con pec, in data 2 febbraio 2021 prescriveva in ossequio all’art. 3 del DPR 11/7/80 n. 753 ai fini della sicurezza e regolarità di esercizio una notevole quantità di prescrizioni che qui si riportano:

1. elaborati architettonici as-built con indicazioni s.l.m.

2. elaborazione di calcolo della struttura firmata dal progettista

3. certificato di collaudo statico e deposito al Genio Civile competente per territorio

4. fascicolo tecnico di progetto dell'ascensore

5. scheda vita tecnica dei componenti d'impianto

6. manuale uso e manutenzione

7. piano dei controlli non distruttivi da tecnico abilitato terzo livello ISO9712

8. progettazione del sistema di telesorveglianza, qualora non sia previsto il presenziamento durante l'esercizio degli impianti in parola, collegato ad una postazione, presenziata permanentemente durante l'esercizio”.

Lo stesso precisava che l’avvio all’autorizzazione e all’immissione in esercizio non poteva essere rilasciato qualora non si fosse ottemperato a tutte le prescrizioni sopra riportate.

A queste doveva aggiungersi obbligatoriamente la nomina di un direttore di esercizio, compito spettante al Commissario straordinario, rimasto negli otto mesi di governo della città non evaso. Siamo nel 2021.

Non appena, a Giugno 2022, mi sono reinsediato come Sindaco, il primo pensiero su cui lavorare sono stati gli ascensori. Pertanto, dopo numerose ricerche di mercato ho proceduto alla nomina, quale direttore di esercizio dell’ing. Depaola, di Bari, in possesso dei requisiti previsti dalla legge. I compiti assegnati all’ing.Depaola sono: redazione del regolamento di esercizio; formazione del personale di pronto intervento in caso di emergenze (118, Vigili del Fuoco, Barsa, Vigili Urbani); assunzione di responsabilità in caso di incidenti agli utenti; verifica periodica degli impianti di videosorveglianza collegati con la Sala radio della polizia Locale e con una postazione Barsa situata al piano terra del Palazzo di Citta.

Il corso di formazione deve essere organizzato con la ditta di manutenzione dei due ascensori. Si precisa che il contratto di manutenzione degli ascensori, scaduto a Luglio, è stato aggiudicato con la massima velocità dopo gara pubblica ad Agosto 2022.

Per ulteriori informazioni circa la complessità del caso l’ing. Depaola, anche lui da me più volte sollecitato, in data 26 luglio 2022 così scriveva:

“Ill.mo sig. Sindaco, facendo ulteriore seguito alle varie riunioni ed interlocuzioni intercorse al riguardo dell'argomento in oggetto, si rappresenta quanto segue al fine di meglio puntualizzare taluni concetti già precedentemente espressi:

Come oramai noto, la normativa al riguardo degli ascensori posti nelle stazioni o in corrispondenza degli attraversamenti delle linee ferroviarie è oltremodo complessa ed articolata, perché deve essere rispondente non solo alle disposizioni vigenti per gli impianti elevatori, ma deve anche rispettare quelle precipue del settore funiviario (un ascensore pubblico è equiparato ad una funivia).

Purtroppo la complessità e l'articolazione di tale impalcato regolamentare sfugge sovente agli Enti Locali nel momento in cui prendono - sic et simpliciter - in carica (da soggetti terzi) tali specifici impianti, senza ponderare l'onerosità del complesso percorso da affrontare per l'entrata in servizio.

Intanto l’USTIF è diventata Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) e a questo ente l’ing. Depaola deve inviare sia il regolamento di esercizio che la dimostrazione certificata delle prescrizioni della EX USTIF. Si precisa che il sottoscritto, nei numerosi incontri con gli addetti ai lavori, ha preteso che gli ascensori abbiano i requisiti di sicurezza interna relativa a casi di malfunzionamento, malori e aggressioni degli utenti; che gli ascensori debbano funzionare h24; che debbano essere dotati di un sistema di videosorveglianza interno che rispetti la Privacy essendo quello esterno già da me dopo altre fatiche burocratiche fortemente voluto e realizzato.

Qual è lo stato dell’arte? Ad oggi, alla conclusione di altri passaggi tecnici, amministrativi e burocratici (che rasentano l’assurdo e l’impossibile) che sono in fase di realizzazione, potremo ottenere l’autorizzazione all’esercizio da parte dell’ANSFISA.

I cittadini sappiano che è compito di questa Amministrazione, consapevole delle enormi difficoltà che i disabili, gli anziani e le donne con carrozzina sono costretti a sopportare, rendere finalmente funzionali i due ascensori.

Voglio concludere invitando i cittadini ad avere ancora un po' di pazienza e ad essere certi e fiduciosi perchè quotidianamente sollecito, prego, invito ad operare con celerità tutti coloro i quali hanno il compito di rendere funzionali i due ascensori (nella speranza che altra burocrazia non si aggiunga a quella già sopportata in questi due anni).”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2022 alle 11:21 sul giornale del 02 novembre 2022 - 8 letture

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